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domenica 24 giugno 2018

Itten ci spiega come funzionano i contrasti dei colori

Il pittore svizzero Johannes Itten (1888-1967) ha dedicato moltissimo tempo a studiare la percezione dei colori.


Itten, nel suo testo Arte del Colore (1961) è riuscito ad individuare ben 7 contrasti dei colori...




Quali colori complementari ha usato Gauguin per la sua Ondine?

Paul Gauguin, Dans les vagues, 1889, olio su tela, 92,5x72,4 cm, Cleveland Museum of Art 



Franz Marc, Volpe, 1911, olio su tela,  Von-der-Heydt-Museum, Wuppertal





Paul Cézanne, Bay of Marseille, 1885 ca., oil on canvas, 80x99,6, Art Institute of Chicago.







1910 ca. Ernst Oppler, Tre ragazze  nel pergolato, 55,5x85,5 cm, Collezione privata

giovedì 15 settembre 2016

Quante teorie sul colore!

Durante il corso dei secoli scienziati, artisti e intellettuali si sono spesso occupati 
dell´affascinante fenomeno del colore.
Nel 1666 il matematico e fisico Isaac Newton (1642-1727) osservò che se la luce del sole attraversava un prisma di vetro originava i colori dell´arcobaleno. 

Un prisma separa la luce nei colori che compongono lo spettro visibile

Nel 1810 il poeta tedesco Goethe (1749-1832) pubblicò ben tre volumi che parlavano della teoria del colore.  Goethe non era assolutamente d´accordo con Newton perché secondo il poeta i colori erano generati da un offuscamento della luce. 

Ruota cromatica di Goethe (1809)
Nello stesso anno il pittore tedesco Philipp Otto Runge (1777-1810) pubblicò "La sfera dei colori".



La sfera dei colori di Runge (1810)

Nel 1961 il pittore svizzero Itten (1888-1967) pubblicò la sua teoria dei colori che finalmente metteva d´accordo tutti e che viene studiata ancora oggi.



Il cerchio cromatico di Itten, 1961


 Anche l´artista Robert Indiana (1928), rappresentante di primo piano della Pop Art, nel suo "Love" si è divertito a giocare con i colori primari e complementari.

Robert Indiana, Love, Serigrafia, 1967, 86,3x86,3 cm, Museum of Modern Art, New York

 Provate voi a divertirvi con i colori!



Io l´ho fatto :-)






Bibliografia

Duden, Basiswissen Schule Kunst - 7.Klasse bis Abitur-, 2011. 
Klant Michael/Walch Josef: Grundkurs Kunst -Malerei, Grafik,Fotografie-,  Schroedel, 2016.
Il cerchio cromatico di Itten in www.studentville.it.

giovedì 11 febbraio 2016

La tecnica del dripping nella moda: da Pollock a Reza Nassrollahi

L´artista moderno 
lavora per esprimere un mondo interiore;
in altri termini:
esprime il movimento, l´energia e altre altre forze interiori
(Jackson Pollock) 

Creatività, gestualità e casualità sono gli elementi principali del dripping, tecnica pittorica che cominciò ad affacciarsi sulla scena artistica intorno agli anni quaranta grazie a Jackson Pollock (Cody 28.01.1912-Long Island 11.08.1956) uno dei maggiori rappresentanti dell´Action painting (pittura d´azione).  


Nella tecnica del dripping, usata dai pittori dell´Action painting,  il colore viene lasciato sgocciolare o schizzato sulla tela con dei pennelli per enfatizzare l´atto concreto, fisico e casuale della pittura. 

Jackson Pollock, Mural on Indian Red Ground, oil painting, 180x240 cm, Teheran Museum of Contemporary Art, Teheran
Di questa tecnica si sono avvalsi stilisti come Dolce e Gabbana e...

https://de.pinterest.com/pin/526076800196623878/

e lo stilista inglese Alexander Mc Queen (Londra 17.03.1969- 11.02.2010) che nel 1999 concluse la presentazione della sua collezione con due robot industriali che spruzzavano colore sul vestito bianco della modella Shalom Harlow. Il vestito "Dress, No 16" è stato esposto durante una mostra che il Metropolitan Musem di New York ha dedicato all´artista.


Di questa tecnica si avvale anche l´artista e stilista iraniano Reza Nassrollahi. 

http://rezalution.de/biografie/

Da quando aveva 16 anni studia e lavora in Germania. All´inizio del 2015 fonda la sua casa di moda Rezalution dove con materiali ricercati realizza pezzi unici per  l´abbigliamento.
Al Mipel THEBAGSHOW 2015, la fiera che Milano dedica alle borse, le sue creazioni riscuotono un notevole successo. 


Libertà e passione sono gli elementi su cui si fondano la sua arte e la sua moda. Dopo le sue mostre "Tutto deriva dal niente", "Amore a priori" e "Fiume d´oro" ha inaugurato il suo ciclo "Il collegamento dell´essere" dedicato agli insegnamenti di Zarathustra e al suo principio etico "buoni pensieri, buone parole e buoni gesti".

martedì 9 febbraio 2016

La lotta tra il Principe del Carnevale e la Signora Quaresima secondo Bruegel

Al 1559 risale la "Lotta tra il Carnevale e la Quaresima", quadro a olio dipinto dal pittore olandese Pieter Bruegel il Vecchio. La parte destra del quadro, quella leggermente più scura e dove si trova la chiesa, è dedicata alla rappresentazione della Quaresima. Nella parte sinistra, dove si trova l´osteria, sono rappresentati gli usi e i costumi del Carnevale.

In primo piano a destra la Signora Quaresima, una donna pallida e smunta,  avanza verso il centro del quadro trainata da un frate e da una monaca. Nella mano destra tiene stretta la sua "arma", una sorta di pala per infornare il pane sulla cui estremità posano due aringhe. Sulla testa porta un´arnia dove svolazzano delle api.


Il Principe del Carnevale viene rappresentato da Bruegel come un uomo grasso a cavallo di una botte. La sua "terribile" arma è uno spiedino enorme in cui è infilzato un maiale. La botte è spinta da un uomo mascherato con una giacca gialla, colore che nel Medioevo simboleggiava l´inganno.


Il tema dell´inganno ritorna nella rappresentazione degli uomini mascherati, dei disabili e della figura coperta da un mantello, simboli che secondo lo storico dell´arte Stridbeck rievocano l´eresia e che trovano il loro culmine nel suonatore di liuto spesso usato come simbolo del luteranesimo. 


Mentre la Signora della Quaresima e il Principe del Carnevale stanno per darsi battaglia, gli avventori della locanda seguono divertiti la rappresentazione teatrale "La sposa sporca". 


Intanto i ricchi signori fanno l´elemosina a poveri e storpi mentre all´interno della chiesa si scorgono le statue coperte da panni. Solo il giorno di Pasqua le sculture sacre avrebbero rivisto la luce.



Mentre Bruegel dipinge questo quadro lo scontro tra cattolici e protestanti è in pieno svolgimento. Le due correnti religiose hanno un solo punto in comune: non amano il carnevale. La chiesa cattolica non vede di buon occhio le pungenti parodie che, in questo periodo, si fanno dei suoi riti, mentre per la Chiesa protestante è un periodo di eccessi incontrollati. La risposta di Bruegel alle contraddizioni del suo tempo è un quadro di spiccata e intelligente ironia.
Il dipinto (118x164,5 cm) è conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Bibliografia
Graham-Dixon A.: The Fight Between Carnival and Lent by Pieter Bruegel the Elder in Sunday Telegraph "In the Picture"

domenica 5 aprile 2015

Gherardo delle Notti e qualche consiglio utile per godersi la mostra agli Uffizi

Gherardo delle Notti - Quadri bizzarrissimi e cene allegre-
10 Febbraio - 24 Maggio 2015
Galleria degli Uffizi
Biglietto 12.50€

La Galleria degli Uffizi dedica una mostra monografica al pittore olandese Gerrit van Honthorst (Utrecht 1592- 1656) conosciuto anche come Gherardo delle Notti. 
Gerrit van Honthorst fu grande ammiratore di Caravaggio e tra i fondatori della Scuola dei Caravaggisti nella città di Utrecht.
I quadri esposti sono belli e suggestivi e per farsene un`idea basta guardare la GALLERIA IMMAGINI sul sito dedicato alla mostra.  
Uno dei dipinti che sicuramente mi ha colpito di più è stata la "Negazione di San Pietro" forse perché la giovane serva, una donna, è contemporaneamente centro e punto più luminoso del quadro. È lei la donna che rivolgendosi a Pietro gli dice: "Anche tu eri con Gesù, il Galileo". Il volto illuminato di questa ragazza mi ha fatto pensare alla parola "veritas"  e all´idea che dire la verità rimane sempre un´azione rivoluzionaria.
Il pendant della giovane donna è il soldato in ombra in primo piano visto di schiena. A San Pietro, rappresentato parzialmente in ombra sulla destra, corrisponde invece un soldato visto di profilo sulla sinistra. Il  "dialogo" tra questi quattro personaggi è sottolineato dal gioco alternato delle mani e delle braccia che si incrociano in primo piano. Anche se manca la tipica drammaticità caravaggesca è indubbiamente affascinante il modo in cui van Honthorst utilizza i contrasti di luce.

Gerrit van Honthorst, Negazione di San Pietro



La Galleria degli Uffizi custodisce la più grande raccolta di dipinti del periodo italiano di Gherardo delle Notti e tra questi dipinti c´è anche l´Adorazione dei pastori (1619-1620) che venne irrimediabilmente danneggiata durante la strage di via dei Georgofili. In un Paese che dimentica troppo in fretta trovo ottima l´idea di dedicare una stanza della mostra al ricordo di quella terribile notte, tra il 26 e il 27 maggio del 1993, in cui circa quaranta persone rimasero ferite e cinque persero la vita a causa di una bomba piazzata dalla mafia. 


<strong>Gerrit van Honthorst </strong>- (Gherardo delle Notti)<br />
  (Utrecht 1592 - 1656)<br />
  Adorazione dei pastori<br />
  1619-1620<br />
  Olio su tela<br />
Firenze, Galleria degli  Uffizi, Corridoio Vasariano


Qualche consiglio utile per visitare la mostra 
Per evitare di fare la lunga fila, che sembra ormai essere una caratteristica degli Uffizi, consiglierei di investire qualche euro per prenotare la visita. Una volta dentro al museo, dato che per arrivare alla sezione dedicata al pittore olandese si deve attraversare tutta la Galleria, si possono adottare due tattiche:
1. godersi a passo spedito il corridoio vasariano, gli splendidi scorci sulla città, far finta di non vedere pittori del calibro di Michelangelo o Raffaello per dedicare tutta l´attenzione al pittore olandese;
2. prendersela con molta calma, godere la bellezza rinascimentale racchiusa nelle sale di questo museo e scegliere alcune opere che "assolutamente devo rivedere altrimenti non ci dormo stanotte". Dopo il primo giro prendere una boccata d´aria e magari un cappuccino sulla terrazza che si trova proprio sulla Loggia dei Lanzi. La vista sulla città e su Palazzo Vecchio è semplicemente magnifica.
Io opterei per la seconda ipotesi.

Questo il video dedicato alla mostra con commento dello storico dell´arte Giovanni Papi:



Breve biografia di Gerrit van Honthorst

1592 Utrecht
1610 ca. arrivo a Roma (lavora per il cardinale Scipione Caffarelli Borghese e il banchiere Vincenzo Giustiniani)
1620 ritorno a Utrecht e fondazione della "Scuola dei Caravaggisti"
1628 a Londra lavora per Carlo I
1631 Utrecht

sabato 14 marzo 2015

Op Art e il gioco illusionistico dell´arte

Optical Art (anche Op Art) comincia a svilupparsi intorno agli anni Sessanta in America. Attraverso l´accostamento di colori, l´utilizzo di forme geometriche e il senso di movimento che ne deriva l´Op Art vuole coinvolgere lo spettatore all´interno di un gioco illusionistico.

Sviluppi storici

Per capire le origini dell´Op Art dobbiamo fare un passo indietro e ricordare il gruppo artistico De Stijl (Neoplasticismo) che nasce agli inizi del Novecento nei Paesi Bassi e i cui principali esponenti furono Theo van Doesburg e Piet Mondrian (1872-1944). Obiettivo di Mondrian era il raggiungimento della struttura ideale dello spazio attraverso rapporti proporzionali tra colori e zone della superficie.

http://www.guggenheim.org/new-york/collections/collection-online/artwork/3013
 
L´Op Art si ispira anche al pittore tedesco Josef Albers (1888-1976), docente presso la scuola di architettura, arte e design Bauhaus, che dedicò i suoi studi alla percezione dei colori, delle forme, delle linee, delle superfici e all´illusionismo ottico.
 
http://www.metmuseum.org/toah/works-of-art/1972.40.7
 
Se a queste esperienze e movimenti artistici aggiungiamo anche il dinamismo tipico dei Futuristi riusciamo a capire meglio lo sviluppo delle forme illusionistiche dell´Op Art.
 
 https://pordenonepensa.wordpress.com/2013/05/23/inaugurata-aeropittura-futurista-mostra-del-pittore-tullio-crali/
 
 Principali esponenti dell´Optical Art
 
Tra gli iniziatori della Op Art troviamo Joseph Anuszkiewicz interessato alle illusioni ottiche che si sviluppano attraverso l´accostamento di colori di diversa intensità e stesse forme geometriche.  
 
Transcolor - Deep Crimson On Blue, 2012, Acrylic On Board, 30 x 30 in. - Richard Anuszkiewicz
 
Tra i principali esponenti della Op Art ricordiamo il dinamismo delle opere in bianco e nero della pittrice inglese Bridget Riley (1931).
 

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Riley,_Movement_in_Squares.jpg
 
Altro artista rappresentativo della Op Art è l´argentino Julio Le Parc (1928) che ha come obiettivo la modificazione della percezione dell´equilibrio attraverso giochi di luce e  deformazioni delle informazioni visuali.
 
http://www.mike-art-kunst.com/Work/Le-Parc-Julio/contiuellumierea4cylindres
 
 
L´esponente più conosciuto della Op Art è sicuramente l´artista franco-ungherese Victor Vasarely  che sviluppa il suo linguaggio cinetico attraverso l´accostamento di figure geometriche, di colori complementari, semplici variazioni cromatiche o formali.
 
http://lazaretgallery.blogspot.de/p/gallery-vasarely.html
 
 
http://lazaretgallery.blogspot.de/p/gallery-vasarely.html
 
 
Victor Vasarely


venerdì 20 febbraio 2015

La luce calda dell´estate nel bellissimo "Summer Evening" di Childe Hassam


The waves of Time may devastate our lives,
The frosts of age may check our failing breath,
They shall not touch the spirit that survives
Triumphant over doubt and pain and death.


(Rock Weeds, Celia Thaxter)

Childe Hassam, Summer Evening, 1886, olio su tela,  Florence Griswold Museum
Al Florence Griswold Museum, una palazzina di stile neoclassico nel Connecticut, trova il suo spazio una bella collezione di pittori impressionisti americani. Uno degli Highlights della raccolta è sicuramente il dipinto di Childe Hassam, Summer Evening, eseguito nel 1886.
La carriera artistica di Hassam inizia come pittore di acquarelli. Nell´estate del 1883 decide di fare un viaggio in Europa facendo tappa in Spagna, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi e Italia. Durante questo viaggio esegue una serie di acquerelli che espone l´anno successivo a Boston. Nel 1886, dopo aver visto un´esposizione di pittori impressionisti francesi a New York, decide di tornare a Parigi dove rimarrà per due anni.
Hassam dipinge "Summer Evening" prima di partire per la capitale francese, durante una visita all´isola di Appledore, la più grande del gruppo delle Isles of Shoals nel golfo del Maine.

Appledore Island
Hassam è ospite dell´ Appledore House, un albergo gestito dalla poetessa Celia Laighton Thaxter, famoso ritrovo di artisti e letterati. 
Clelia è una donna che si è sposata molto giovane, a 16 anni, e che dopo 10 anni di infelice matrimonio decide di tornare sull´ isola dove è cresciuta. Forse la donna del quadro di Hassam è proprio Celia, rappresentata seduta vicino a una finestra, leggermente spostata verso destra per ripararsi dal sole. La sua attenzione è rivolta al bellissimo vaso di fiori sulla sinistra che, con un gesto quasi impercettibile del braccio, sta spostando verso la luce. La luce calda del dipinto ci rimanda ai caldi e soleggiati pomeriggi estivi che tanto sembrano lontani in questi lunghi giorni invernali.