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domenica 14 ottobre 2018

Gwendolen John

Gwen John, Autoritratto, 1902, 34,9 x 44,8 cm, olio su tela,
Tate Britain, Londra
Sono nata nel 1876 a Havefordwest, nel Galles sud-occidentale, seconda di quattro figli. Mia madre è morta quando avevo 8 anni e praticamente ci ha tirato su la governante. A 19 anni decido di partire con mio fratello Augustus per Londra. Volevo studiare alla Slade School of Art di Londra, una delle scuole d´arte più progressiste di tutta l´Inghilterra. Questa è una foto scattata nel 1905, vedete quante donne?


A 27 anni parto per Parigi e comincio a frequentare grandi pittori come Picasso, Braque, Matisse e il poeta Rainer Maria Rilke. Nel mio lavoro sono meticolosa, contemplativa, spesso sono lenta nell'esecuzione dei miei quadri, ma sono curiosa, mi piace osservare ciò che mi circonda. Ah, ho sempre avuto un debole per i gatti!

Gwen John, 1907-1907, Angolo della stanza dell´artista,
Olio su tela, 31,2 x 24,8 cm, National Museum Cardiff

Gwen John, Gatto, 1904-1908, Acquarello su carta,11,1 x 13,7 cm, Tate Britain

Nel 1904 inizia per me una storia molto importante. Conosco Rodin e poso per per lui come modella. Me ne innamoro e quei quarant'anni di differenza non mi fanno paura. Lo ammetto, è stata una relazione molto turbolenta. Durante quei dieci anni gli ho scritto più di duemila lettere. Oggi, mi dicono, quelle lettere sono conservate al Musée Rodin di Parigi. La separazione è dolorosa, cerco consolazione nella fede, mi trascuro e cado nella solitudine. Fortunatamente John Quinn, un collezionista americano, che diventa il mio mecenate. Io, per dimenticare, mi dedico anima e corpo alla mia arte.

Gwen John, Fenella Lovell, 1909-1910, Olio su tela, 27,9 x 44,5 cm, Tate Britain
Gwen John, La suora, 1915-1920,
Olio su tela, 56 x 35, 2 cm, Glynn Vivian Art Gallery


L'amore della mia vita, Rodin, muore nel 1917 e io cerco rifugio nella religione.
Nel 1919 espongo per la prima volta a Parigi. Che emozione per una donna come me.
A cinquant'anni incontro Véra Oumançoff e si riaccendono in me amore e passione. 

Verso la fine della sua vita Gwen John si dedicherà sempre meno alla pittura. Morirà a Dieppe (Francia) nel 1939 a 63 anni.

Bibliografia: BBC Gwen John profile
Slade School of Fine Art

domenica 19 ottobre 2014

Mary Cassatt, la donna che voleva fare dell´arte la sua professione

Mary Cassatt nasce il 22 maggio del 1844 a Pittsburgh in Pennsylvania (Stati Uniti). Già da giovanissima decide che vuole fare dell´arte la sua professione nonostante i pregiudizi di un´epoca che riconosceva il ruolo delle donne solo all´interno di un ambito domestico. A 17 anni si iscrive alla Pennsylvania Academy of the Fine Arts di Filadelfia, anche se il padre è profondamente contrario. 
A dispetto della grande distanza che separa gli Stati Uniti dall´Europa, a 22 anni convince la madre a trasferirsi con lei a Parigi perché decisa a studiare dal vero l´arte europea. Malgrado i servizi ferroviari ancora rudimentali visita Roma, Parma, Madrid e Anversa, e nei musei copia le opere di grandi artisti come Correggio, Velázquez e Rubens. A Parigi non può frequentare l´Ecole des Beaux-Arts perché donna, ma lei non si demoralizza e prende lezioni private da Jean-Léon Gérome. Ogni giorno visita il Louvre che diventa un luogo d´incontro per le studentesse d´arte.
Mary Cassatt, Autoritratto,
1878, gouache su carta, 60x41,1 cm,
Metropolitan Museum of Art, N.Y.

Il 19 luglio del 1870 la Francia dichiara guerra alla Prussia e Mary decide di tornare dalla famiglia in Pennsylvania. In patria viene apprezzata come pittrice, ma non riesce a vendere i suoi quadri e il padre, ancora fortemente contrario alla sua scelta, la sostiene economicamente, ma solo in minima parte. Inizia un periodo di forte crisi durante il quale pensa di abbandonare l´arte. Per cercare un lavoro decide di trasferirsi a Chicago dove, durante l´incendio che per tre giorni - dall´8 al 10 ottobre del 1871- devastò una buona parte della città, perde molti dei suoi quadri. In questa fase così complicata della sua vita, incontra l´arcivescovo di Pittsburgh che le commissiona delle copie di dipinti del Correggio e le paga il viaggio per l´ Europa. A Parma porta a termine la sua commissione e dal 1872 comincia a esporre le opere al Salon di Parigi trovando anche degli acquirenti. Nonostante i successi è molto critica nei confronti di questa istituzione che secondo lei non prende abbastanza seriamente le opere delle artiste, a meno che non siano sostenute da un amico o da un protettore. Nel 1877 il Salon rifiuta per la prima volta di esporre i suoi quadri, ma grazie al suo amico Degas viene introdotta nel gruppo dei pittori impressionisti e comincia a presentare i suoi quadri insieme a loro. Al 1878 risalgono tre dei suoi migliori lavori: Ritratto dell´artista (autoritratto), Bimba su una poltrona blu (rifiutato dal Salon per la posa sconveniente della bambina) e Leggendo Le Figaro (ritratto di sua madre).  


M.Cassatt, Bimba su una poltrona blu, 1878, olio su tela,89,5x130 cm, National Gallery, Washington
Mary ama i lavori di Degas e la sua amicizia nei confronti dell´artista è molto profonda. L´influenza del pittore che si rivela nella scelta del soggetto, dei materiali e dei colori vivi è riconoscibile nel quadro "Dans la loge".
 
M.Cassatt, Dans la loge, 1879, pastelli su tela,65,3x81,3 cm, Philadelphia Museum of Art

Nel 1886 decide di partecipare alla prima esposizione impressionista negli Stati Uniti e usa la sua ampia conoscenza artistica per consigliare la sua amica Luisine Elder, moglie dell´imprenditore americano Harry Havemeyer, nell´acquisto di quadri. Le opere raccolte dalla coppia costituiranno la base della collezione del Metropolitan Museum di N.Y. 
Un evento che influenza la sua produzione artistica è una mostra di incisioni lignee giapponesi tenuta presso l´Ècole des Beaux-Arts nel 1890. Richiami all´arte giapponese si ritrovano infatti nel quadro "La Toilette", dove l´elemento decorativo è prevalente rispetto ad una corretta resa prospettica, la madre e la bambina sono viste dall´alto verso il basso e gli occhi chiusi della bambina richiamano la tipica forma a mandorla.  
M. Cassatt, La Toilette, 1893,
olio su tela, 100,3x66,1 cm,

The Art Institute of Chicago, USA

Un altro momento di svolta nell´arte di Mary è sicuramente la rottura con Degas a seguito dell´affare Dreyfus (1), uno scandalo che divise la Francia. Mary, Berthe Morisot, Monet, Zola e Mallarmé sostengono l´innocenza di Dreyfus, mentre Degas si schiera a favore della campagna diffamatoria contro l´ufficiale. A seguito di questo episodio Mary cerca di affrancarsi dall´influenza del pittore dedicandosi a  soggetti diversi come quello delle madri con i loro bambini. 
Nel 1893 in occasione dell´Esposizione Universale di Chicago le viene chiesto di preparare un murales dal titolo "La donna moderna" (andato perso) da esibire nel "Women´s Building", edificio ideato per  testimoniare l´emancipazione femminile nel corso della storia. Crede così tanto nella causa femminile che nel 1915, a 71 anni, diabetica e quasi cieca, prepara 18 opere per sostenere le manifestazioni a favore del voto alle donne.
Riceve diversi premi e riconoscimenti che spesso rifiuta perché "incompatibili" con il suo modo di intendere l´arte.  Muore il 14 giugno del 1926 a Mesnil-Théribus, un comune francese della Piccardia.


M.Cassatt, Vaso di lillà alla finestra,1880-83, olio su tela, 61,5x51,1 cm,Metropolitan Museum of Art, N.Y. 
 

(1) Nel1894 l´ufficiale di artiglieria ebreo alsaziano Dreyfus fu accusato di spionaggio a favore dell´impero Tedesco e condannato ai lavoro forzati. Nel 1896 il colonnello Picquart riaprì il caso accusando del fatto il maggiore Esterhazy, nobile con molti debiti di gioco,e  dimostrando l´innocenza di Dreyfus. Picquart fu rimosso dal suo incarico e mandato in zona di guerra.
 
Bibliografia: Haberlik Christina/Mazzoni Diana, 50 klassiker Künstlerinnen, Torino, 2002; Janes K.H./Chilvers I./Zaczek I., Meisterwerke -Weltberühmte Gemälde im Detail, London/ NewYork/Melbourne/Münch/Delhi, 2013.

lunedì 7 luglio 2014

Frida Kahlo

Frida è una studentessa brillante e vuole intraprendere gli studi di medicina. Forse sta parlando proprio di questo quando il 17 settembre del 1925, con il suo ragazzo Alejandro, sale sull´autobus che dovrebbe riportarla a casa. L´autobus viene travolto da un tram, muoiono diverse persone. Frida è sdraiata a terra, non si muove, un corrimano le è entrato nel fianco uscendo dalla vagina. Alejandro, che è riuscito a salvarsi, la crede morta e la copre con la sua giacca. Frida ha perso conoscenza ma la diagnosi è pesantissima: rottura della terza e quarta vertebra, frantumazione del collo del femore, undici fratture nella gamba destra…un corpo completamente devastato a 18 anni. Per mesi e mesi è inchiodata al letto e non può muoversi. 
Il padre le regala degli acquerelli e Frida inizia a decorare l´ingessatura del suo busto. La madre, per alleviare il dramma della figlia, fa costruire un cavalletto che le permette di dipingere da sdraiata. Frida inizia a riversare la sua disperazione, le sue emozioni, il suo mondo interiore, i suoi sentimenti più profondi nella pittura. Dipinge un ritratto di Alejandro a cui scrive moltissime lettere, che spesso si concludono con la domanda: ”come sarò a 30 anni?”.   
Con coraggio e tenacia, dopo due lunghi anni, ricomincia a muoversi e decide di far vedere i suoi lavori a Diego Rivera, pittore messicano che lei ammira moltissimo. Rivera riconosce subito il talento della ragazza, è colpito da questi quadri espressivi, simbolici, colorati e la incoraggia ad andare avanti. 
Nel 1928 Frida vuole partecipare alla vita politica della sua città e si iscrive al partito comunista dove incontra nuovamente Rivera. Tra i due nasce una grande amicizia che si trasforma in una profonda e passionale storia d´amore. L´anno successivo decidono di sposarsi, nonostante Rivera abbia vent´anni più di lei. Vorrebbero avere dei figli, ma le precarie condizioni di salute di Frida rendono necessaria l´interruzione della prima gravidanza. Rimane incinta una seconda volta e purtroppo questa volta l´aborto è spontaneo. Nel dipinto Henry Ford Hospital  (il letto volate) si dipinge nuda, sdraiata sul letto d´ospedale con una grande lacrima che le scende dall´occhio sinistro. Sei filamenti rossi si diramano dal suo corpo e vanno a legarsi ad immagini legate all´aborto, una di queste è un piccolo feto.  Nel 1934, a 27 anni, subisce la terza interruzione di gravidanza. Riverserà il suo affetto nei suoi piccoli cani che diventeranno quasi dei sostituti per i figli mai avuti (Il cane itzcuintli con me).  Nonostante questi drammatici avvenimenti la casa di Frida e Diego diventa un punto d´incontro per artisti, letterati e intellettuali di tutto il mondo. Nel 1938 Frida incontra il poeta e critico d´arte Andrè Breton, che rimane affascinato dal coraggio, dalla passione e dall´intelligenza di questa donna. Breton descrive l´arte di Frida come appartenente al surrealismo del più alto livello. “Io non dipingo sogni- dirà lei- io dipingo la mia realtà”. Grazie all´amicizia con Breton sarà la prima artista messicana ad esporre quadri al Louvre. Durante questi anni però il rapporto con Diego entra in crisi e i due decidono di separarsi. Nel 1939 Frida dipinge Le due Fride in cui rappresenta la sua crisi matrimoniale: la Frida di destra, in costume tradizionale, è la Frida rispettata da Diego, la Frida di sinistra, che indossa vestiti europei, è quella che Diego ha abbandonato. Tutte e due mostrano il loro cuore, quello di sinistra è integro, quello di destra ferito. L´anno successivo si presenta vestita da uomo, circondata da ciuffi di capelli tagliati e con in mano delle forbici (Autoritratto con capelli corti). Lo stesso anno, nel 1940, Frida e Diego si sposano la seconda volta.
Uno dei quadri più famosi di Frida è sicuramente la Colonna rotta, del 1944, dipinto quando il suo stato di salute comincia a peggiorare e deve portare un busto. Si rappresenta coperta di chiodi, spaccata nel centro e tenuta insieme solo da cinghie. Al posto della spina dorsale c´è una colonna. Nel 1950 viene operata sette volte alla spina dorsale e trascorre gran parte dell´anno in ospedale. Tre anni dopo, nel 1953, viene inaugurata la sua prima esposizione personale a Città del Messico a cui può partecipare solo sdraiata su un letto. Lo stesso anno la gamba destra le viene amputata fino al ginocchio. Nel 1954, a quarantasette anni, muore.

Bibliografia: Haberlik Christina/Mazzoni Diana, 50 klassiker Künstlerinnen, Torino, 2002; 
Frida Kahlo official website; Frida Kahlo Fans website.

mercoledì 2 luglio 2014

Sofonisba Anguissola




Sofonisba Anguissola, Autoritratto,
olio su tela,1556, Łańcut Palace, Polonia
Difficile dimenticare gli occhi di Sofonisba che ti guardano in modo così intenso, occhi che raccontano di una donna colta e sicura del suo talento. Sofonisba Anguissola, nasce a Cremona  intorno al 1535. Per il padre Amilcare l´istruzione di Sofonisba e delle sorelle è molto importante, queste infatti ricevono non solo un´educazione artistica, ma anche musicale, letteraria e filosofica. Oggi potrà essere normale, ma nel 1500 l´educazione delle donne era più modesta di quella degli uomini. A 11 anni Sofonisba inizia a prendere lezioni da Bernardino Campi, pittore di Reggio Emilia famoso per i suoi ritratti. In tre anni impara a disegnare, a preparare i colori e a dipingere. Il ritratto un po´malinconico della sorella Elena, dipinto a 16 anni, rivela la sua bravura nel cogliere il carattere dei suoi soggetti. La sorella di un anno più piccola, infatti, come era normale per le secondogenite, avrebbe di lì a poco lasciato la famiglia per entrare in convento. 

Sofonisba Anguissola,
Ritratto della sorella Elena,
1551, olio su tavola,
Southampton City Art Gallery

A vent´anni dipinge uno dei suoi quadri più famosi, le tre sorelle intente a giocare a scacchi, una delle prime rappresentazioni di vita quotidiana. A soli 24 anni viene chiamata dal Re di Spagna Filippo II come dama di corte e insegnante di disegno della regina quattordicenne Isabella di Valois. Le due ragazze diventano molto amiche e  il primo ritratto di Isabella diventa così famoso che viene copiato anche da Rubens. Purtroppo la regina Isabella muore poco più che ventenne durante la sua terza gravidanza e  Sofonisba cade in una forte depressione. Cerca di sfuggire al dolore sposando il nobile siciliano Don Fabrizio di Moncada e si trasferisce con lui in Italia. Per cinque anni vive a Palermo, poi quando Fabrizio muore, in seguito ad un incidente in mare, decide di tornare dalla famiglia a Cremona, nonostante il re di Spagna Filippo II le chieda insistentemente di tornare a corte. Nel dicembre del 1579, durante il viaggio in nave da Palermo a Genova, si innamora del capitano della nave, il nobile genovese Orazio Lomellini. Contro il volere della famiglia  Sofonisba decide di sposare Orazio il mese stesso e di trasferirsi con lui a Genova.  Sofonisba riprende subito a dipingere, a dare lezioni alle nobildonne genovesi e per circa trennt´anni la sua casa è frequentata da letterati e artisti. Gli ultimi anni della sua lunga vita decide di trascorrerli a Palermo, dove muore nel 1625.
Bibliografia: Haberlik Christina/Mazzoni Ira Diana, 50 klassiker Künstlerinnen, Torino, 2002.


Sofonisba Anguissola, Partita a scacchi,
1555, olio su tavola,
National Museum Poznan