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martedì 29 luglio 2014

Carl Spitzweg. Il povero poeta.

Carl Spitzweg, Il povero poeta, 1839, olio su tela,
36,2x44,6 cm, Neue Pinakothek, München
"Il povero poeta" è una delle prime opere dell´artista tedesco Spitzweg.
Nel dipinto il poeta, che non può permettersi neppure un letto, è seduto su un materasso e appoggiato a due grandi cuscini bianchi. Porta un cappello da notte e la sua vestaglia ha una toppa all´altezza del gomito. Nella mano sinistra ha un manoscritto, che tiene appoggiato sulle sue ginocchia e attraverso gli occhiali fissa qualcosa tra il pollice e l´indice della mano destra. In bocca ha una penna d´oca.
É circondato da libri di varie dimensioni: il tomo appoggiato al muro è intitolato "Gradus ad Parnassum", che potrebbe essere il trattato musicale del componista Joseph Fux, pubblicato nel 1725, o una guida per comporre versi latini del gesuita Paul Aler pubblicato a Colonia nel 1702. Sulla parete, alla destra del poeta, si intravedono dei versi scritti in rosso, probabilmente un esametro.
Sopra il "letto" c´è un vecchio ombrello aperto fissato alle travi del soffitto.
Per riscaldare la sua stanza, un piccolo sottotetto illuminato da una finestrella, il poeta usa una piccola stufa sulla quale poggiano una bacinella e una bottiglia di vetro con sopra una candela. Al tubo della stufa è appeso un cappello a cilindro e dietro alla stufa si vede un vasetto usato generalmente per il miele o la marmellata. Alla base del forno ci sono delle carte su cui si legge "Operum meorum fasciculum III" (il terzo fascicolo delle mie opere), uno stivale e un cavastivali di legno.

Le prime critiche al quadro furono così negative che Spitweg iniziò a firmare i quadri con un monogramma. Oggi questo è uno dei quadri che i tedeschi amano di più.

venerdì 11 luglio 2014

Karl Spitzweg. Il bibliotecario o "Topo di biblioteca"

Spitzweg, pittore tedesco dell´Ottocento, ha dipinto
"Il bibliotecario" o "Topo di biblioteca" intorno al 1850.
In piedi su uno scaleo di legno, circondato da scaffali pieni di libri, il nostro concentratissimo bibliotecario-giocoliere sta leggendo un libro che tiene nella mano sinistra. Contemporaneamente ha un libro aperto nella mano destra, un libro tra le gambe e uno sotto al braccio sinistro. Un raggio di luce illumina la scena e in particolar modo i libri davanti a lui.
La targa in alto a sinistra riporta la scritta "Metafisica" e in basso, sempre a sinistra, si intravede un globo celeste.
Spitzweg ha rappresentato con ironia uno studioso che si è completamente isolato dal mondo che lo circonda.
Il piccolo dipinto a olio (49,5cm x 26,8 cm) è conservato nel Museo Georg Schäfer di Schweinfurt in Baviera.