giovedì 26 ottobre 2017

Alla scoperta della Toscana


Tour: Pisa, Lucca, Siena, Firenze, Livorno in treno.

Quando insegnavo italiano alla Deutsch Italienische Kulturgesellschaft di Hannover (DIK) ho avuto il piacere di accompagnare un gruppo di miei allievi in Toscana.

Insieme abbiamo visitato Pisa (la città dove ho studiato), Firenze, Lucca, Siena e Livorno (la città dove sono nata). Abbiamo dormito a Pisa e ci siamo sempri mossi con il treno.

Questo è un post che vuole essere un aiuto per tutti coloro che hanno a dispozione una settimana di ferie e stanno pensando di organizzare una gita in Toscana. Cliccando sulle città troverete le pagine di riferimento (anche in tedesco) e in fondo alla pagina  dei link che vi potranno essere utili per organizzare il vostro viaggio.

 


Il nostro punto di partenza è stata la città di Pisa (cartina). 

La prima cosa che ci viene in mente pensando a questa città è la "Piazza dei Miracoli" con la sua famosissima Torre pendente. Infatti è stata la prima cosa che abbiamo visitato. 

Foto: Luca Aless


La torre di Pisa con una inclinazione di 4°.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1173 e si conclusero nel 1350.
Secondo voi quanto è alta la Torre di Pisa?
a) 40 m.
b) 56 m.
c) 60 m.

I lavori di costruzione del Battistero iniziarono nel 1153. Interno del Battistero.

Non molto distante dalla famosa Piazza dei Miracoli si trova 
Piazza dei Cavalieri una delle piú famose piazze di Pisa e sede dell´Universitá della Normale.

Giorgio Vasari, Palazzo della Carovana , 1562-64 (Foto: Lucarelli)
 
Palazzo dell´Orologio, 1357. Durante la costruzione di questo palazzo venne incorporata la famosa torre della  "Muda" o della "Fame" dove nel 1289 morì il Conte Ugolino della Gherardesca  citato da Dante nella Divina Commedia ("Poscia, più che 'l dolor poté 'l digiuno", Inferno XXXIII). La statua raffigura Cosimo I de´Medici. (Foto: George Jansoone)

Se siete interessati alle opere d´arte medievali prendetevi un po´di tempo e andate a visitare il poco conosciuto Museo di San Matteo.

Maestro Bizantino, Crocifisso, 1230, Museo di San Matteo
Se vi interessano mostre di arte contemporanea non mancate di fare un salto a Palazzo Blu.
Poco prima del tramonto fate una passeggiata lungo le rive dell´Arno, la tonalità dei colori dei palazzi e delle colline sullo sfondo vi farà rimanere a bocca aperta.

Chiesa di Santa Maria della Spina, 1230.
E per cena tagliatelle al ragù!



Video Pisa Ufficio Turistico

Siena (cartina)

Da Pisa a Siena con il treno ci vogliono circa due ore. Non c´è un treno diretto e bisogna cambiare a Empoli. Il treno locale che da Empoli arriva a Siena attraversa la campagna toscana. Dalla stazione di Siena a Piazza del Campo ci vogliono circa 20 minuti e la strada è in salita. In alternativa si può prendere il bus. 

Piazza del Campo con il Palazzo Comunale la Torre del Mangia e la Fonte Gaia. 


2) Secondo voi quanto è alta la Torre del Mangia?

a) 50 m
b) 68 m
c) 88 m

A circa 15 minuti  dalla Piazza del Campo si trova l´imponente Duomo di Siena (1220-1370).



Interno del Duomo di Siena



« ...Al più bello et al più grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto... »
(Giorgio Vasari, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, Domenico Beccafumi e Maestro di Getti, 1568)
Pavimento marmoreo
 
Il centro storico di Siena offre una grande varietà di bar, pasticcerie e panifici dove si possono gustare i prodotti tipici della città come il famoso panforte o i ricciarelli.



Lucca (cartina) la città dalle cento chiese
 

3) Quanto sono lunghe le mura di Lucca?
a) 4,5 Km
b) 6 Km
c) 3,5 Km

La stazione di Lucca è molto vicina al centro storico. Il Duomo di San Martino si raggiunge dopo circa 10 minuti di camminata.

Duomo Di San Martino, XI-XII sec.
(Foto: Myrabella/Wikimedia Commons/CC BY-SA 3.0)

Jacopo della Quercia, Ilaria del Carretto, 1406 
(Foto: www.comunedilucca.it)

"...Jacopo con Ilaria scolpì l´Italia
perduta nella morte, quando 
la sua età fu più pura e necessaria"

Pasolini, L´Appennino.


Chiesa di San Michele (VIII-XIV sec.)



Chiesa di San Frediano

Chiesa romanica di San Frediano. Facciata del XII secolo con mosaico.

Piazza dell´Anfiteatro (Panorama)


(Foto: Mizio66)

Torre Guinigi

Torre Guinigi, XIV sec. con gli alberi di leccio.

Il panorama dalla Torre Guinigi...



Ricette tipiche lucchesi...

Buccellato, ricetta su Giallo Zafferano (Foto: Giallo Zafferano)

Museo Nazionale di Villa Guinigi

Firenze (cartina)


Santa Maria Novella

"Nella venerabile chiesa di Santa Maria Novella, 
un martedì mattina, 
non essendovi quasi alcuna altra persona (...) 
si ritrovarono sette giovani donne...."

Giovanni Boccaccio (1313-1375), Decameron (1350-1353), Introduzione alla prima giornata

Vicino alla stazione si trova una delle piú importanti chiese di Firenze: Santa Maria Novella.

Leon Battista Alberti, Santa Maria Novella, 1420 (consacrazione)
All´interno della chiesa di Santa Maria Novella si trova la Trinità di Masaccio, un affresco eseguito tra il 1425 e il 1428 che segna la nascita della pittura rinascimentale.


Palazzo Strozzi è considerato uno dei piú bei palazzi rinascimentali italiani e fu costruito per volere di Filippo Strozzi, un ricco mercante fiorentino.

Benedetto da Maiano (1442-1497), Simone del Pollaiolo (1457-1508), Palazzo Strozzi, 1489-1538.
Mostra: IL CINQUECENTO A FIRENZE, Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna

Michelangelo, Dio fluviale, 1526-27

Giambologna, Fata Morgana, 1572 (sinistra), Rosso Fiorentino, Deposizione dalla Croce, 1521 (centro), Vincenzo Danti, Leda e il cigno, 1570 (destra)
 
Poco lontano da Palazzo Strozzi si trova la famosa Piazza della Signoria con l´imponente Palazzo Vecchio. Sorpassata la Loggia dei Lanzi ci si ritrova davanti agli Uffizi.

Palazzo Vecchio, XIII-XIV sec.

Vedute Piazza della Signoria con la Loggia dei Lanzi (fine XIV secolo)

Uffizi (Foto: Chris Wee)
Botticelli, Nascita di Venere, 1483-85
Michelangelo, Tondo Doni, 1506-1508

Sito degli Uffizi
Uffizi in Google Arts & Colture

Prendendo via dei Calzaiuoli, una via ricca di negozi, si arriva direttamente alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Campanile di Giotto, 1298-1359
 
Cupola del Brunelleschi, 1420



Livorno (cartina)
 
Volando Livorno


La costruzione della Fortezza Nuova iniziò intorno alla fine del Cinquecento quando i Medici incaricarono il Buontalenti (1531-1608) dello sviluppo della città di Livorno.

Fortezza Nuova

Fortezza Vecchia , XV(Foto Luca Aless)
Nave da crociera che lascia il porto.

Una terrazza sul mare: la Terrazza Mascagni
Terrazza Mascagni a Livorno (Foto: Luca Aless)
Il 1° di gennaio...tutti a fare il bagno!

Una pausa pranzo con gli spaghetti allo scoglio!


Museo Civico Giovanni Fattori

(Foto: Etienne, Li)

Giovanni Fattori, La Torre di Magnale, 1885-1890, Museo Giovanni Fattori, Livorno
Acquario di Livorno



Una gita all´isola di Capraia (405 abitanti!)

Foto: Afnecors




Madam Sitrì di Bobo Rondelli (canzone dedicata alla città di Livorno)

Siti utili
Trenitalia
Pisa Airport

Risposte

Domanda 1: b) 56 m.
Domanda 2: c) 88 m.
Domanda 3: a) 4,5 Km

giovedì 15 settembre 2016

Quante teorie sul colore!

Durante il corso dei secoli scienziati, artisti e intellettuali si sono spesso occupati dell´affascinante fenomeno del colore.
Nel 1666 il matematico e fisico Isaac Newton (1642-1727) osservò che se la luce del sole attraversava un prisma di vetro originava i colori dell´arcobaleno. 

Un prisma separa la luce nei colori che compongono lo spettro visibile

Nel 1810 il poeta tedesco Goethe (1749-1832) pubblicò ben tre volumi che parlavano della teoria del colore.  Goethe non era assolutamente d´accordo con Newton perché secondo il poeta i colori erano generati da un offuscamento della luce o dall´interazione di questa con l´oscurità. 
 
Ruota cromatica di Goethe (1809)
Nello stesso anno il pittore tedesco Philipp Otto Runge (1777-1810) pubblicò "La sfera dei colori".



La sfera dei colori di Runge (1810)

Nel 1961 il pittore svizzero Itten (1888-1967) pubblicò la sua teoria dei colori che finalmente metteva d´accordo tutti e che viene studiata ancora oggi.



Il cerchio cromatico di Itten, 1961


 Anche l´artista Robert Indiana (1928) , rappresentante di primo piano della Pop Art, nel suo "Love" si è divertito a giocare con i colori primari e complementari.

Robert Indiana, Love, Serigrafia, 1967, 86,3x86,3 cm, Museum of Modern Art, New York

 Provate voi a divertirvi con i colori!



Io l´ho fatto :-)

 


 

Bibliografia

Duden, Basiswissen Schule Kunst - 7.Klasse bis Abitur-, 2011. 
Klant Michael/Walch Josef: Grundkurs Kunst -Malerei, Grafik,Fotografie-,  Schroedel, 2016.
Il cerchio cromatico di Itten in www.studentville.it.