venerdì 9 settembre 2016

Il viso dalle emozioni alle proporzioni

Attraverso la mimica facciale esprimiamo felicità, disperazione, paura, sorpresa, disgusto, rabbia, tristezza. Tutte queste emozioni ci accompagnano giornalmente e spesso non facciamo più caso a quando aggrottiamo le sopracciglia per esprimere disapprovazione, disgusto, paura o sorridiamo per trasmette felicità e soddisfazione. 

Negli anni cinquanta del XX secolo l´antropologo americano Ray Birdwhistell (1918-1994) si dedicò allo studio della comunicazione non verbale e in particolare alle molteplici espressioni che riesce a fare il nostro viso per esprimere emozioni (ne contò circa 2150.000). A questa scienza dette il nome di cinesica rifacendosi alla parola greca "κίνησις" che vuol dire movimento.

Nel corso dei secoli anche gli artisti si sono cimentati nello studio e nella rappresentazione del principale mezzo attraverso il quale esprimiamo le nostre emozioni: il viso.

1. Adriaen Brouwer, La pozione amara (dett.), 1636-38,
olio su tela, Städel Museum, Francoforte
2. La rappresentazione della paura da L´espressione delle emozioni
nell´uomo e negli animali di Charles Darwin (1872) 

3. G. E. Hicks, La morte del cardellino (part.), 1878,
olio su tela, Art Gallery of South Australia
4. Robert Henri, Ragazza che ride, 1910 ca.,
olio su tela, Brooklyn Museum

Anatomia e proporzioni del viso

Qual è la prima cosa che deve essere studiata per rappresentare un viso?
Per molti artisti aveva grande importanza lo studio dell´anatomia e delle proporzioni.  
Nel Rinascimento la ricerca dell´armonia e del bello portarono grandi artisti come Leonardo (1452-1519) a fare studi approfonditi sui vari modi di rappresentare un volto. 

Leonardo da Vinci, Studio delle proporzioni di un volto visto di profilo, 1485

 Luca Pacioli (1445 ca.-1517) pubblicò nel 1497 il De Divina Proportione con le famose incisioni di Leonardo da Vinci. Una di queste raffigura un viso di profilo con una rappresentazione della sezione aurea.

Leonardo da Vinci, illustrazione per il De Divina Proportione (1509)
Anche Dürer (1471- 1528) si appassionò alle proporzioni umane arrivando a scrivere ben quattro libri sull´argomento che vennero pubblicati nel 1528.

Albrecht Dürer, Studio sulle proporzioni della testa, 1528
Ovviamente ciò che caratterizza tutti questi studi è la totale mancanza di emozioni avendo come unico fine quello di studiare le proporzioni del volto. 
Cosa avrebbero fatto Leonardo, Pacioli e Dürer se avessero avuto a disposizione una macchina fotografica?
Forse una risposta ce la può dare fotografo giapponese Ken Ohara (1942-)Nel 1970 Ohara presentò una serie di fotografie che rappresentano volti anonimi di persone in un formato standard. Queste persone di diverse età, di diverse etnie, perdono ogni individualità per la totale mancanza di espressività. A questa serie di fotografie, che ricordano molto le nostre fototessere, Ohara ha dato il nome di "One" e definendo il suo lavoro come "un elenco telefonico di volti".

Ken Ohara, Dalla serie "One", 1970, Stephen Cohen Gallery, Los Angeles

Disegnamo un viso

1. In coppia misurate con un semplice righello la distanza che c´è tra gli occhi, il naso e la bocca e riportatela sul foglio che ho messo a disposizione qui sotto.


2. Osservate le immagini 1/2/3/4 secondo voi che emozioni esprimono? In coppia o guardandovi allo specchio provate a esprimere sentimenti di gioia, tristezza, paura e disegnate i lineamenti del viso.

Bibliografia:
ABC E DIGITALE Come disegnare un volto
Come disegnare un volto umano Wiki How
Goritz Christoph, Menschenbilder, Werkstatt Kunst, Schroedel, 2009
Ken Ohara: Define Us
Metropolitan Museum of New York

venerdì 2 settembre 2016

Aristide Maillol e la Donna con ombrellino da sole

Lo scultore e pittore francese Aristide Maillol (1861-1944) dipinse la "Donna con ombrellino da sole" intorno al 1895, dopo aver lavorato nell´atelier del pittore francese Alexandre Cabanel e dopo essersi specializzato nella lavorazione di tappeti e di gobelin. Maillol era affascinato dagli arazzi medievali che poteva ammirare al Museo di Cluny e per questo motivo si dedicò egli stesso a questa tecnica.
La giovane donna del dipinto è rappresentata di profilo in riva al mare. Porta un cappellino, i guanti, un lungo vestito rosa e un ombrellino. In questo dipinto saltano subito agli occhi le forti differenze cromatiche del mare e della spiaggia.

Aristide Maillol, La femme à l´ombrelle, 1895 ca.,
olio su tela, Musèe d´Orsay, Paris


Intanto nel 1895...

-Oscar Wilde viene accusato di omosessualità e condannato a due anni di lavori forzati.

- Röntgen esegue il 22 dicembre la prima radiografia medica alla mano sinistra della moglie.


Colora l´arte

Provate a inventare un nuovo sfondo per la donna in primo piano (io ci ho provato!).

 




giovedì 1 settembre 2016

Calm Morning di Frank Weston Benson


Il pittore americano Frank Weston Benson (1862-1951) studiò da vicino la pittura impressionista quando tra il 1883-1884 frequentò la Academie Julien di Parigi. Benson era anche un grande estimatore di Vermeer (1632-1675) e dei suoi giochi di luce. 
Nel´1904 dipinge "Mattina tranquilla" avvalendosi della luce del mattino per raffigurare i suoi tre bambini mentre stanno pescando nel mare della piccola isola di North Haven (stato del Maine). George è in piedi al centro della barca, mentre Eleanor (a sinistra) e Elisabeth  (a destra) sono sedute. I colori chiari dei vestiti dei tre fratelli contrastano con il blu dell´oceano che all´ombra della barca diventa ancora più scuro, quasi verde.
 
Frank Weston Benson, Calm Morning, 1904, oil on canvas, Museum of Fine Arts Boston
 
Intanto nel 1904 in Italia...
- sulla rivista "Nuova Antologia" viene pubblicato a puntate il romanzo "Il fu Mattia Pascal" di Pirandello.


- al Teatro alla Scala di Milano ebbe luogo il 17 febbraio la prima rappresentazione della Madama Butterfly di Giacomo Puccini che fu un clamoroso insuccesso.



 Colora l´arte

Colorate il dipinto di Benson facendo attenzione alle ombre delle barche sul mare.  Che colore dovranno avere queste ombre?