mercoledì 2 luglio 2014

Sofonisba Anguissola




Sofonisba Anguissola, Autoritratto,
olio su tela,1556, Łańcut Palace, Polonia
Difficile dimenticare gli occhi di Sofonisba che ti guardano in modo così intenso, occhi che raccontano di una donna colta e sicura del suo talento. Sofonisba Anguissola, nasce a Cremona  intorno al 1535. Per il padre Amilcare l´istruzione di Sofonisba e delle sorelle è molto importante, queste infatti ricevono non solo un´educazione artistica, ma anche musicale, letteraria e filosofica. Oggi potrà essere normale, ma nel 1500 l´educazione delle donne era più modesta di quella degli uomini. A 11 anni Sofonisba inizia a prendere lezioni da Bernardino Campi, pittore di Reggio Emilia famoso per i suoi ritratti. In tre anni impara a disegnare, a preparare i colori e a dipingere. Il ritratto un po´malinconico della sorella Elena, dipinto a 16 anni, rivela la sua bravura nel cogliere il carattere dei suoi soggetti. La sorella di un anno più piccola, infatti, come era normale per le secondogenite, avrebbe di lì a poco lasciato la famiglia per entrare in convento. 

Sofonisba Anguissola,
Ritratto della sorella Elena,
1551, olio su tavola,
Southampton City Art Gallery

A vent´anni dipinge uno dei suoi quadri più famosi, le tre sorelle intente a giocare a scacchi, una delle prime rappresentazioni di vita quotidiana. A soli 24 anni viene chiamata dal Re di Spagna Filippo II come dama di corte e insegnante di disegno della regina quattordicenne Isabella di Valois. Le due ragazze diventano molto amiche e  il primo ritratto di Isabella diventa così famoso che viene copiato anche da Rubens. Purtroppo la regina Isabella muore poco più che ventenne durante la sua terza gravidanza e  Sofonisba cade in una forte depressione. Cerca di sfuggire al dolore sposando il nobile siciliano Don Fabrizio di Moncada e si trasferisce con lui in Italia. Per cinque anni vive a Palermo, poi quando Fabrizio muore, in seguito ad un incidente in mare, decide di tornare dalla famiglia a Cremona, nonostante il re di Spagna Filippo II le chieda insistentemente di tornare a corte. Nel dicembre del 1579, durante il viaggio in nave da Palermo a Genova, si innamora del capitano della nave, il nobile genovese Orazio Lomellini. Contro il volere della famiglia  Sofonisba decide di sposare Orazio il mese stesso e di trasferirsi con lui a Genova.  Sofonisba riprende subito a dipingere, a dare lezioni alle nobildonne genovesi e per circa trennt´anni la sua casa è frequentata da letterati e artisti. Gli ultimi anni della sua lunga vita decide di trascorrerli a Palermo, dove muore nel 1625.
Bibliografia: Haberlik Christina/Mazzoni Ira Diana, 50 klassiker Künstlerinnen, Torino, 2002.


Sofonisba Anguissola, Partita a scacchi,
1555, olio su tavola,
National Museum Poznan

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